Alienazione

 

Alienare significa allontanare da sé stessi, rendere estraneo qualcosa o qualcuno. Ma per alienazione si intende il senso di estraneità dal mondo che ci circonda, dalla società, dal modo di vivere comune. È facile sentirsi alienati, se non riusciamo a seguire il nostro istinto e se ci facciamo condizionare troppo da ciò che ci circonda.

 

Per conto mio, non sono mai stato capace di accettare la teoria che in una cultura mercantile e agricola l'uomo fosse in via di massima meno "alienato" di quanto non sia in quella tecnologica. Credo che sia il nostro romanticismo retrospettivo che ci induce a supporre che i contadini o i mercanti o i cacciatori fossero meno condizionati dalle loro tecniche. (E.H. Erikson)

L'alienazione è una prospettiva storica nell'ambito del quale l'uomo è visto come estraniato, anomico e sradicato, in quanto tagliato fuori dai rapporti che lo legano alla comunità e alle finalità morali che questa propone. (R.A. Nisbet)

L'alienazione è la condizione nella quale l'uomo non sperimenta se stesso come portatore attivo delle proprie possibilità e della propria ricchezza, ma come cosa impoverita, dipendente da poteri esterni a lui. (E. Fromm)

Grazie all'alienazione ognuno può credere in buona fede di essere privato dalla libertà da forze più grandi di lui. È risparmiata così all'uomo la sconfortante scoperta che egli non desidera affatto essere libero. (E. Montale)

Oggi non vale ogni moralistica condanna dell'alienazione. L'uomo sta imparando ad abitare sempre meglio nella sua "alienazione". (M. Costa)

Meno si è, e meno si esprime la propria vita; più si ha, e più è alienata la propria vita. (K. Marx)

Al livello di massima generalizzazione, l'alienazione può essere definita come il processo in virtù del quale qualcuno o qualcosa è costretto a divenire altro da ciò che propriamente è nel suo essere. (P. Chiodi)

Per l'umanità prevedo l'avanzata del cretinismo. Le strutture mentali spariranno per colpa delle macchinette per compilare frasi fatte, ricordare, far di conto, giocare. Fa paura pensare a chi manovrerà l'idiozia. (A. Robbe-Grillet)

Ci hanno mescolato le anime e oramai abbiamo tutti gli stessi pensieri. Noi aspettiamo, ma niente ci aspetta, né un'astronave né un destino. (G. Celati)

In realtà la Tv non si limita a santificare, dissacra. Non impone solo l'attenzione, regola anche la dimenticanza. (M. Follini)

Tanto, solo quando posso, io nell'alienazione nuoto: tutti siete rospi, ed io non posso da solo imparare la vostra lingua. (D. Voev)

Quelli che mi sono intorno mi sembrano spesso dei cappotti vuoti. Arrivano e rimangono sull'attaccapanni. (V. Sklovskij)

"Debbo confessarti una cosa", cominciò Ivan, "non ho mai capito come sia possibile amare il prossimo. Appunto il prossimo mi sembra impossibile amare, a differenza forse di chi sta lontano /.../ Perché l'uomo si faccia amare, deve restare nascosto: appena ti mostra il viso, l'amore è finito". (F. Dostoevskij)

Nel vuoto dell'Altro, per me c'è un vuoto nel cosmo. (P.P.Pasolini)

 

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