Di cibo e di alimentazione si parla oramai in ogni dove, anche se forse molti ne sottovalutano l'importanza facendone una questione solo di peso e di calorie. Eppure è stato proprio il miglioramento della dieta comune quotidiana nei paesi occidentali la principale causa dell'aumento della vita media e dell' "invecchiare meglio". Pur mangiando cibi generalmente meno genuini rispetto ai nostri nonni abbiamo il grande vantaggio di poterne scegliere di tutti i tipi, e una grande varietà è la cosa fondamentale per una sana alimentazione. L'alimentazione influisce sul nostro sistema immunitario, sul nostro umore, sulle nostra capacità di concentrazione, praticamente su tutte le attività del corpo umano. Purtroppo però, in questi tempi, vengono praticate molte diete monotematiche, o usati integratori alimentari surroganti i pasti che nella migliore delle ipotesi portano a un esaurimento nervoso nel giro di qualche mese, o fast food che offrono cibi da consumare anche in auto per non perdere tempo. Negli USA si è calcolato che le diete sbilanciate provocano in quel paese danni alla salute e mortalità paragonabili a quelle del consumo di tabacco.
Del cibo ho un ricordo molto antico: di quando, nelle sere di inizio autunno, si preparava il fuoco nei pressi dell'orto di casa, e in un grandissimo paiolo di rame si faceva bollire l'acqua con il granturco appena macinato per preparare la polenta. Tutta la campagna intorno ne prendeva l'aroma, e le donne del vicinato accorrevano con i loro rotondi taglieri di legno; e si davano il turno al mestolo, perché di polenta ce n'era sempre per tutti... Non ho più mangiato polenta in vita mia!
Fu veramente un audace colui che per primo mangiò un'ostrica. (J. Swift)
La maggior parte delle infermità croniche richiede una dieta dimagrante, tanto che spesso con questo solo rimedio esse si risolvono senza aver bisogno di alcun farmaco. (Galeno)
L'uomo è ciò che mangia. (L. Feuerbach)
È preferibile un cibo anche un po' nocivo ma gradevole, a un cibo indiscutibilmente sano ma sgradevole. (Ippocrate)
Amore e cibo si sostituiscono a vicenda. Circondiamo di tangibile affetto il familiare obeso, ed egli avrà improvvisamente meno bisogno di mangiare, e comincerà a dimagrire. (F. Antonelli)
Un buon medico scopre in primo luogo la causa della malattia e, dopo averla trovata, cerca dapprima di curarla col cibo. Se il cibo non dà risultati, allora dà medicine. (Sun Tse Miao)
Non c'è uomo che non mangi e non beva; pochi, però, sono quelli che apprezzano il buon sapore. (Testo cinese)
Le natiche mi fanno pensare alle meringhe, anche se solitamente sono prive di panna. Il ventre delle donne, quando è ben fatto e crea quella specie di mulinello che converge nell'ombelico (o tortellino?), mi fa pensare alla possibilità di deporvi delle ostriche e di succhiarle in loco, con grande soddisfazione reciproca (dell'uomo e della donna, l'ostrica credo che goda molto meno). (U. Tognazzi)
La donna da angelo del focolare, si è trasformata, nell'esercizio delle sue virtù, in un angelo dell'agape ipocalorica. A tavola, con gli amici, esprime la gioia della convivialità scegliendo tra una bustina liofilizzata di' soupe' ai piselli, oppure al sedano o ai porri. Pasti eterei, cibi sostitutivi, vivande vicarie, labili minestrine quaresimali, innocenti surrogati alla clorofilla che propiziano umbratili visioni di verdi, incontaminati paradisi artificiali. (P. Camporesi)
Il pranzo di nozze e il pranzo funebre celebrano la vita e la morte per mezzo dell'oralità: il primo anticipando appunto, attraverso il piacere di divorare, l'atto di amore che si compirà da lì a poco per generare nuova vita; il secondo identificando il cibo con il morto, cioè mangiandoselo per tributargli l'ultima grande prova di affetto. (C. Musatti)
Solo il 53% della popolazione del Terzo Mondo vive in Paesi in cui il potere calorico pro-capite raggiunge le 1500 calorie al giorno. Purtroppo la crisi economica ha virtualmente fermato la tendenza in salita del consumo di calorie in America Latina e, assieme con le conseguenze della siccità e del deteriorarsi della situazione agricola, anche il consumo dell'Africa sub-sahariana è stato ridotto. (Rapporto FAO)
Ogni morto di fame è un uomo pericoloso. (E. Vittorini)
Tutta la storia umana attesta che la felicità dell'uomo, peccatore affamato, da quando Eva mangiò il pomo, dipende molto dal pranzo. (Lord Byron)
C'è sempre meno cibo per i bisogni degli uomini, e ci sono sempre meno uomini che si dedicano a produrre cibo: la penuria è un fatto reale. (J.P. Sartre)
Invitare qualcuno a pranzo vuol dire incaricarsi della felicità di questa persona durante le ore che egli passa sotto il vostro tetto. (A. Brillat-Savarin)
Ho letto cento libri di cucina, di storia, d'arte, e non ce n'è uno solo che citi con la Pasta il Pastaiuolo che per primo unì l'acqua alla farina. Credevo fosse una creazione latina, invece poi, mi ha detto il droghiere, che l'ha portata a Roma Marco Polo un girono che tornava dalla Cina. Per me questa storia della Cina è strana, chissà se fu inventata da un cinese o la vendeva là un napoletano. Se sapessimo chi è, sia pure in ritardo, bisognerebbe fare, in ogni paese, più monumenti a lui che a Garibaldi. (A. Fabrizi)
Benedetta questa sia, benedetto l'inventore, benedetto il suo sapore, che ognun sazia, ognun contenta, viva sempre la Polenta. (San Giovanni Bosco)
La fame è la fame, ma la fame che si soddisfa con carne cotta, mangiata con coltello e forchetta, è una fame diversa da quella che divora carne cruda, aiutandosi con mani, unghie e denti. (K. Marx)