Faccio parte di quella cerchia di persone che ha tantissime conoscenze ma rarissime amicizie. Eppure l'amicizia è un grande ideale, una cosa quasi sacra, per cui non ne voglio mai abusare il termine. Amicizia significa avere la massima fiducia verso una persona, smettere di giudicarla in ogni caso ed accettarla in toto per quello che è, non sentirsi in obbligo di ricambiare se questa fa qualcosa per te e non fargli mai notare se tu fai qualcosa per lei. Non è importante la frequenza dei rapporti, ma potresti chiamarla in ogni momento che lascerebbe tutto per correre in tuo aiuto o per stare ad ascoltarti, come faresti anche tu per lei. E non sono i vincoli parentali che fanno accadere questo, ma solo l'affetto. Ma quante amicizie si possono avere così? Una statistica diceva che già averne due è da fortunati, tre una cosa rarissima, quattro o più una cosa talmente impossibile che probabilmente, chi lo dichiara, fraintende il vero significato dell'amicizia.
Certo che con l'avanzare dell'età spesso diventa tutto più difficile, perché con l'adolescenza è facile: si cresce insieme, si fanno le stesse esperienze e si guadagnano gli stessi ricordi. Una delle fortune della mia vita è avere avuto amici conosciuti in età prescolastica e mantenuti forti negli anni... Anche se col tempo si cambia; anche se la vita mi ha trasformato molto e sradicato persino le radici; anche se preferisco pensare a come si era, piuttosto che avventurarmi in incontri fugaci fatti di ricordi nostalgici.
Credo molto anche nelle amicizie di sesso opposto: chi le ritiene difficili perde una grande possibilità. Spesso però mi mettono in difficoltà con i miei timori, perché le cotte prima o poi passano, ma il volere bene ad una persona solitamente rimane per tutta la vita. Così, tante volte, la perdita di un'amicizia colpisce negativamente più della fine di un'avventura...
Rallegrati, non rimarrai mai solo. Tra i viandanti che sotto il cielo passano sempre qualcuno c'è, che s'incammina alla tua soglia. (H. Carossa)
Amare l'umanità non è una gran fatica: faticoso è amare l'uomo della porta accanto. (Anonimo)
Non camminare davanti a me, potrei non seguirti. Non camminare dietro di me, non saprei dove condurti. Cammina al mio fianco, e saremo sempre amici. (Testo cinese)
Lo splendore dell'amicizia non è la mano tesa, né il sorriso gentile, né la gioia della compagnia: è l'ispirazione spirituale quando scopriamo che qualcuno crede in noi ed è disposto a fidarsi di noi. (R.W. Emerson)
L'amicizia è una virtù o s'accompagna alla virtù; inoltre essa è cosa necessarissima per la vita. Infatti nessuno accetterebbe di vivere senza amici, anche se avesse tutti gli altri beni. (Aristotele)
Tre dunque sono le specie di amicizie, come tre sono le specie di qualità suscettibili d'amicizia: e a ciascuna di esse corrisponde un ricambio di amicizia non nascosto. E coloro che si amano reciprocamente si vogliono reciprocamente del bene, riguardo a ciò per cui si amano. Quelli dunque che si amano reciprocamente a causa dell'utile non si amano per se stessi, bensì in quanto deriva loro reciprocamente un qualche bene; similmente anche quelli che si amano a causa del piacere. /.../ L'amicizia perfetta è quella dei buoni e dei simili nella virtù. Costoro infatti si vogliono bene reciprocamente in quanto sono buoni, e sono buoni di per sé; e coloro che vogliono bene agli amici proprio per gli amici stessi sono gli autentici amici (infatti essi sono tali di per se stessi e non accidentalmente); quindi la loro amicizia dura finché essi sono buoni, e la virtù è qualcosa di stabile; e ciascuno è buono sia in senso assoluto sia per l'amico. Infatti i buoni sono sia buoni in senso assoluto, sia utili reciprocamente. (Aristotele)
Tornano tutti gli amici miei, forse non sono partiti mai: erano qui dentro di me e non l'avevo capito mai; tornano tutti gli amici miei, noi non ci siamo lasciati mai, e sono qui dentro di me. (R. Vecchioni)
L'aumento delle ore lavorative in una società iper-competitiva e l'avvento di Internet come compagno inseparabile del tempo libero hanno creato una generazione di giovani uomini quasi privi di autentici amici. (Sunday Times)
Quando metti su famiglia, rinunci quasi senza accorgertene a coltivare le amicizie. Molte delle mie serate fra amiche di una volta vertevano su come trovare l'uomo giusto, ma adesso siamo tutte moglie e madri, e a quanto pare non abbiamo più molto di cui parlare. (A. Jenkins)