Chissà se anarchia e asocialità sono due cose similari. Per me anarchia è il rifiuto alle imposizioni di qualsiasi tipo, agli obblighi sociali, ai limiti imposti alla propria coscienza. Non è mancanza di senso del dovere, ma massima fiducia nell'umanità: il pensare che ogni individuo possa trovare all'interno di se stesso la giusta chiave di comportamento sociale senza che qualche dogma di tipo politico o religioso glielo debba imporre. È rifiuto verso il potere, perché ogni tipo di potere, se non debitamente contrastato, porta sempre a gravissimi danni. Rifiuto verso la miseria, intellettuale e materiale, perché un uomo che non soddisfa i suoi bisogni decade... e a quel punto arriverà sempre qualcuno a cui sarà facile potergli imporre cosa deve e non deve fare.
L'anarchia, come indica la sua derivazione, è la teoria che si oppone ad ogni specie di governo forzoso. Essa si oppone allo Stato come incarnazione della forza impegnata nel governo della comunità. Il governo che l'anarchia può tollerare dev'essere un governo libero, non nel senso che sia un governo della maggioranza, ma nel senso che sia il governo a cui tutti consentono. Gli anarchici si oppongono a istituti come la polizia e la legge penale, per mezzo dei quali il volere di una parte della comunità viene imposto forzosamente ad un'altra parte. A loro giudizio, la forma democratica di governo non è poi eccessivamente preferibile ad altre forme, fintantoché le minoranze siano costrette con la forza, o dalla semplice possibilità dell'impiego di essa, a sottomettersi alla volontà della maggioranza. La libertà è il supremo bene del credo anarchico, e alla libertà si tende per la via diretta dell'abolizione di ogni controllo forzoso sull'individuo da parte della comunità. (B. Russell)
Sono le persone molto piccole che si devono schierare. I grandi sono autonomi: stanno in piedi da soli. (E. Vendrame)
Se è vero che un popolo ha il governo che si merita, quando ci sarà possibile meritare di non averne affatto? (P.J. Toulet)
Ecco l'anarchico, quel criminale fanatico s'impiccia, dice che bisogna aiutare il vivo e raccogliere i soldi per lui. Ordine, cella isolata, censura. L'anarchico invece s'impiccia del vivo. /.../ S'impiccia, capire secondo lui è meglio che fare il mestiere di giudicare e di vendicarsi. Ordine, anarchici tutti assassini, anche se sono innocenti. (G. Marini)
Il saggio non deve obbedire alle leggi, ma vivere da uomo libero. (Democrito)
L'ordine è un crimine. La rivolta è il bene. (M. Bakunin)
L'anarchia è semplicemente libertà di pensiero, d'azione, di movimento, basata sulla più completa eguaglianza di condizioni umane, giuridiche, politiche, economiche e sociali. (R. Melle)
L'anarchia è uno stato di società nella quale il solo governo è la ragione: nella quale tutti gli esseri umani fanno bene, per la semplice ragione che è bene, e detestano il male perché è male. (E. Malatesta)
Noi ripudiamo ogni legislazione, ogni autorità, ogni influenza privilegiata, patentata, ufficiale e legale, anche se emanate dal suffragio universale; convinti come siamo che non potranno servire se non una minoranza dominatrice e sfruttatrice, in danno dell'immensa maggioranza degli asserviti. (M. Bakunin)
La società anarchica non è un corpo di privilegiati, ma una comunità di eguali, e sarà per tutti una felicità grandissima, di cui oggi non abbiamo idea, il vivere un mondo in cui non vedremo fanciulli battuti dalle loro madri o recitanti il catechismo, non affamati postulanti un soldo, non prostitute, non uomini soldati o poliziotti. (E. Reclus)
L'essenza dell'anarchia è vedere quel che si vede, non quello che ci hanno abituato a vedere. (P. Valery)
Il nichilismo è il più inquietante di tutti gli ospiti. (F. Nietzsche)
La debolezza e il fascino è di avere una ingenua religione della libertà, anziché un'assoluta religione del potere. Di conseguenza gli anarchici fanno le cose fuori tempo, da impazienti e non da strateghi, da dilettanti e non da professionisti. E quando la loro religione si tramuta in fanatismo, fanno cose che non sono di bon ton. (S. Ricossa)
Sono convinto che le società che vivono senza governo, come gli indiani, godono in media di un grado di felicità infinitamente superiore rispetto a quelle che vivono sotto i governi europei. (Th. Jefferson)
Le anime, come i corpi, possono morire di fame: dateci pane, ma dateci anche rose. (Operaie del Massachusetts - 1912)
Non credere al messia ascetico che t'invita a soffrire oggi per essere felice tra mille anni. (Slogan - 1890)
Si può essere a sinistra di tutto, ma non del buonsenso. (E. Biagi)
Io credo che il termine "anarchia" sia basato sulla speranza (vista la nostra ignoranza è difficile andare più in là) che nella natura umana ci siano elementi di fondo quali i sentimenti di solidarietà, di mutuo soccorso, di simpatia, di sostegno per gli altri. (N. Chomsky)
Quando mi è capitato di nascere, la maggior parte dei miei simili si era allontanata da Dio. E per colmare questo vuoto aveva scelto come nuovo culto l'umanità con tutti i suoi ideali di libertà e di eguaglianza. Tuttavia non so se per coscienza o per prudenza, non riuscendo ad abbandonare completamente Dio, né ad accettare fino in fondo l'umanità, siamo rimasti come alla deriva del mondo in quella distanza aristocratica da tutto comunemente chiamata decadenza. Insomma siamo nati troppo tardi per Dio e troppo presto per gli uomini. (G. Gaber)