Ansia - Angoscia

 

L'ansia è uno stato generale di paura che non si lega a nessun fatto apparente. Come quasi tutte le cose, se presente in maniera minima può essere utile se non addirittura necessaria: la paura infatti provoca l'ormone dell'adrenalina, e questa ci spinge a fare tante cose di cui senza non ne saremo capaci. Non c'è un problema solo con l'eccesso di ansia, ma anche con la sua completa mancanza: è quando la vita è come scivolasse via inerme, e nulla e nessuno sembrano poterci in qualche modo toccare.

 

L'angoscia è la disposizione fondamentale che ci mette di fronte al nulla. (M. Heidegger)

La ricetta per una condotta libera dall'angoscia consiste nello scegliere la cosa "giusta" da fare. Non appena un corso d'azione diventa "giusto" e un altro "sbagliato", la vita diventa morale e significativa. La moralità non è altro che una ricetta per scegliere: e il significato emerge nel momento in cui la scelta è tradotta in azione. (E. Becker)

Supponete che i pensieri siano palloni: l'ansioso ci si ferirebbe lo stesso. (H. Michaux)

Così non ho nessuno qui, tranne l'angoscia: stretti insieme e convulsi ci rotoliamo attraverso le notti. Questa angoscia non è la mia angoscia privata, ma è pure l'angoscia di ogni fede, da sempre. (F. Kafka)

La situazione di angoscia è caratterizzata dalla impossibilità, per il soggetto, di utilizzare la parola come mediatore. Quando egli arriva a tradurre in parole ciò che sente, non c'è già più una vera angoscia: si è stabilita una comunicazione. (M. Mannoni)

Come la natura era incomprensibile all'uomo primitivo e i suoi timori profondi dipendevano dall'incapacità di calcolarne le forze, così il sistema della società moderna e industriale è fonte di ansia per gli uomini d'oggi, con le crisi sociali che esso determina, le inflazioni e il resto. (K. Mannheim)

Tutto l'ordine delle cose mi riempie di un sentimento di angoscia, dal moscerino ai misteri dell'incarnazione: tutto mi è inspiegabile, la mia tristezza è grande e sconfinata. Nessuno la conosce, tranne Dio su in cielo; ed egli non vuole consolarmi. (S. Kierkegaard)

L'ansia può essere determinata da svariati eventi che hanno un elemento comune: vi è sempre una discrepanza tra le capacità dell'individuo e ciò che si esige da lui, il che rende impossibile l'autorealizzazione. (K. Goldstein)

L'angoscia è l'espressione di un arretramento di fronte al pericolo. (S. Freud)

Se si riflette sull'esistenza umana, è molto più difficile spiegarsi come mai la maggior parte degli individui non provi l'ansia, che non invece perché mai a volte qualcuno la provi. (K. Schneider)

L'angoscia, corse come uno schianto con le sue rovine. Dal passato compiuto al vuoto del futuro: e il nero, tutto il prisma invadendo, divenne assoluto. (D. Gascoyne)

L'angoscia è la situazione affettiva capace di mantenere aperta la continua e radicale minaccia che sale dall'essere più proprio e isolato dell'uomo. (M. Heidegger)

Nell'intimo del cuore, nel segreto più segreto della felicità, abita l'angoscia che è disperazione /.../ questo è il luogo più caro alla disperazione, quello che preferisce fra tutti: profondamente dentro alla felicità. (S. Kierkegaard)


 

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