Architettura

 

L'architettura è una delle arti più importanti per la vita umana: l'architetto non progetta solo ciò che vediamo, ma ci impone un suo modello sul come abitare e un susseguente stile di vita.

 

Nella sua interpretazione creativa l'architetto diventa un urbanista, lo voglia o non lo voglia. Urbanistica e architettura si confondono, e la prima contiene la seconda: a questa condizione nessuno potrà sfuggire. (A. Olivetti)

Nella società industriale due orologi si distinguevano per la differente precisione dei loro meccanismi e due occhiali per la differente qualità delle loro lenti. Nella società postindustriale, dove tutti gli orologi sono precisi e tutte le lenti di buona qualità, l'unica differenza è data del design. (D. De Masi)

Non è la qualità tecnica, ma il design che dà il via e fa crescere le vendite della maggioranza dei beni di consumo. (J.K. Galbraith)

L'architettura è musica congelata. (J.W. Goethe)

Il progetto comprende la dimensione della larghezza, un'ampiezza che racchiude il costruire e la vita. Il fine ultimo della progettazione è di trasformare l'ambiente umano, i suoi strumenti e, per estensione, l'uomo stesso. (A.G. Fronzoni)

Il ruolo dell'architetto è quello di creare oggi il passato di domani. (O. Niemeyer)

Una casa non deve mai essere su una collina o su qualsiasi altra cosa. Deve essere della collina, appartenerle, in modo tale che collina e casa possano vivere insieme, ciascuna delle due più felice per merito dell'altra. (F.L. Wright)

Abitare viene prima di costruire. (M. Heidegger)

L'architettura non ha un concetto del tempo lineare: cerca di creare uno spazio dialettico del tempo, nel senso di creare una forma di conversazione tra i vari tempi, attraverso la composizione di vari stili. Ancora un'arte estremamente autoconsapevole, e, io credo, molto filosofica, nel senso che cerca di distruggere il tempo. (J. Hassan)

Noi tutti che ci occupiamo professionalmente di storia dell'architettura o soltanto con la passione dell'amateur o del semplice turista commettiamo un grave errore di omissione: prescindiamo dalla relazione che si pone in ogni ambiente, suntuoso o povero che sia, tra l'arredo, la decorazione e l'architettura in senso proprio. (C. De Seta)

L'architettura è subordinata alla natura, di cui deve costituire una specie di introduzione. (F.L. Wright)

La mia unica aspirazione è quella di trovare un faraone che mi faccia costruire una piramide. (C. Scarpa)

La massima tra tutte le arti è per me l'architettura, perché comprende tutto. (B. Mussolini)

Quando gli uomini non fabbricavano che tuguri di fango o capanne di paglia che le intemperie hanno distrutto, essi ergevano tumuli per i morti: impiegarono le pietre prima per le sepolture che per le abitazioni. Non le case dei vivi, ma quelle dei morti hanno resistito con la loro solidità al logorio del tempo. (M. de Unamuno)

L'architettura attraverso i secoli ha avuto il privilegio di simbolizzare ciascuna epoca, di riassumere /.../ il modo di pensare, sentire e sognare di una razza e di una civiltà. (G. de Maupassant)

L'architettura è essenzialmente un'arte cooperativa /.../ essa deve esprimere in ogni periodo le condizioni di un popolo come un tutto, non solo il livello di cultura che i più aggiornati hanno raggiunto. (T.S. Attlee)

L'architettura è il gioco sapiente, corretto, magnifico dei volumi sotto la luce. (Le Corbusier)

Oggi non c'è ancora l'architettura, non siamo che i precursori di colui che più tardi meriterà nuovamente il titolo di architetto, nome che significa maestro d'arte che trasforma i deserti in giardini e che accumula meraviglie fino al cielo. (W. Gropius)

La capacità di manipolare lo spazio crea una profonda differenza tra l'architettura e le sue arti sorelle. L'effetto dell'architettura sui sensi sembra più immediato; /.../ si richiede un atto di avvicinamento dinnanzi a un dipinto o a una scultura, lo spettatore deve stabilire un contatto. Ma l'influenza di un ambiente è inspiegabile: è l'ambiente che stabilisce il contatto con lo spettatore. (E.J. Posener)

Ebbene, dimmi come l'architetto, dopo aver commisurato la forma esterna della casa alla intima forma di essa, la giudica bella? La ragione è nel fatto che, tolte le pietre, quanto vi è di esterno non è altro che forma interna, suddivisa, sì, nell'esteriore massa materiale, ma esistente, indivisibile, pur se raffigurata nel molteplice. (Plotino)

Lo stile classico è l'architettura della compensazione: offre pietre magniloquenti ad un popolo cui è stato tolto il pane, il sole e tutto ciò che è degno dell'uomo. (L. Mumford)

Vogliamo liberare l'edilizia dalla speculazione estetica, vogliamo che costruire significhi veramente e solo costruire. (L. Mies van der Rohe)

Forse soltanto nelle rovine, nei relitti di costruzioni ormai restituite a condizione quasi vegetale, nei muri sbrecciati ricoperti dall'edera, è possibile ruitrovare il fascino dell'immaginario architettonico. Un'architettura non più abitabile, divenuta scultura vegetalizzata, è, dunque, forse la prima depositaria di quel carattere mitopoietico che l'edificio intatto oggi difficilmente possiede. (G. Dorfles)

Oggi non si può realizzare nulla di nuovo in architettura senza lasciarsi guidare da un programma sociale che serva da ossatura a tutto il resto. (Le Corbusier)

La differenza tra edilizia e architettura non consiste /.../ nell'essere la prima non libera e la seconda libera, la prima utile e la seconda superflua, la prima impegnata nella costruzione di abitazioni comuni, di fabbriche, di ospedali, di palazzi commerciali, e la seconda dedita al memorialis, alle cattedrali, ai monumenti. Senza paradossi si può affermare che l'architettura è proprio l'edilizia più utile in quanto, oltre alla destinazione pratica e all'organismo tecnico, riflette l'uso psicologico e spirituale. L'esperienza, passata e presente, attesta che non esiste un edificio brutto che sia funzionalmente soddisfacente /.../ Non è vero che l'edilizia speculativa che invade le nostre periferie urbane sia esteticamente orrenda ma economicamente logica: è antieconomica urbanisticamente e secondo la funzione dell'abitare, è brutta per questo /.../ La storia del brutto in architettura coincide con quella dell'inutile e dell'antieconomico. (B. Zevi)

Nessuno può essere architetto se non è anche metafisico. (J. Ruskin)

Mi sono sorpreso alle volte ad accarezzare uno stipite o una colonna come se si trattasse della mano o della fronte di una persona cara. (M. Piacentini)

L'architettura non è altro che l'ordine, la disposizione, la bella apparenza, la proporzione delle parti tra loro, la convenienza e la distribuzione. (Michelangelo)

Come mitigare l'orrore della vita umana rinchiusa in quell'immensa macchina che è la città? Come aiutare ognuno, in fretta e bene, a sfuggire a quella paralisi del gusto per l'indipendenza che caratterizza i deboli di spirito fabbricati dalla macchina? Come arrestare questa paralisi di ogni emozione, della stessa emotività, necessaria all'uomo per trionfare sulla macchina? Come restituire un'anima all'umanità? Ecco il problema più urgente per l'architetto. (F.L. Wright)

 

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