Autorità

 

Non tollero l'autorità esercitata in modo coattivo. Anche dal punta di vista meramente speculativo imporre a una persona una determinata azione non dà buoni risultati senza l'autoconvincimento della giustezza dell'azione stessa da parte di codesta persona. Forse il sospetto e l'inconscia avversione verso molte forme di autorità sono uno dei difetti della mia vita; ma dover fare una cosa controvoglia mi mette in forte disagio.

 

Ogni autorità è assolutamente degradante. (O. Wilde)

È stato necessario che gli schiocchi comandassero, perché se non facessero questo, non farebbero nulla di nulla, e sarebbero una superfluità della natura, che non deve avere niente di superfluo, se non se stessa tutta intera. (F. Galiani)

I prìncipi credettero, perché potevano disporre dei beni e dei mali, che non ci fosse niente di male a tenere per loro stessi tutti i beni e lasciare agli altri tutti i mali. Ebbero cura pertanto che nessuno osasse vivere per se stesso e ricercasse il proprio beneficio. Così il prìncipe fece del suo personale interesse il fine di tutti /.../ A causa del prìncipe il popolo non può mai trovare pace o felicità /.../ Quindi il più grande nemico dell'umanità è il prìncipe e nient'altro se non il prìncipe. (Huang Zongxi Lishou)

I despoti amano solo servi di mediocre talento. (G. Simmel)

Un terrore del quale noi tutti siamo minacciati: essere giudicati da un potere che non vuole ascoltare se non il linguaggio che lui stesso ci presta. (R. Barthes)

Gli uomini considerano sempre un essere superiore colui che li ha soggiogati e li domina. Perciò adottano le abitudini del signore e padrone e cercano di assomigliarli in ogni cosa. (Ibri Khaldun)

L'affidarsi ciecamente a un leader non è un mezzo per raggiungere un fine, ma è un fatto di per sé gratificante; in un certo senso è di secondaria importanza sapere a che cosa o dove un leader conduca. (E. Hoffer)

Come mai ad uomini oscuri e ignoranti fu concessa tanta autorità? (A. Manzoni)

Non è buono il comando di molti: a comandare sia uno soltanto. (Iliade)

Per carisma si deve intendere una qualità considerata straordinaria (e in origine condizionata in forma magica tanto nei profeti e negli individui forniti di sapienza terapeutica o giuridica, quando nei duci della caccia e negli eroi di guerra), che viene attribuita a una persona. Pertanto questa viene considerata come dotata di forze e proprietà soprannaturali o sovraumane, o almeno eccezionali in modo specifico, non accessibili agli altri, oppure come inviata da Dio o come rivestita di un valore esemplare e, di conseguenza, come "duce". (M. Weber)

L'autorità non è una qualità che una persona ha, come può avere una proprietà o delle qualità fisiche. L'autorità si riferisce a un rapporto interpersonale, in cui una persona considera un'altra persona superiore a se stessa. Ma c'è una fondamentale differenza tra il rapporto di superiorità-inferiorità che può essere definito di autorità razionale e quel rapporto che può essere definito di autorità inibitoria /.../ Nel primo prevalgono i sentimenti di amore, di ammirazione e di gratitudine; l'autorità è anche un esempio con cui ci si vuole identificare /.../ Nella seconda situazione sorgeranno risentimento e ostilità contro lo sfruttatore. (E. Fromm)

Dio preferirebbe sopportare anche il peggior governo piuttosto che consentire alla turba di tumultuare, per quante giustificazioni essa possa avere /.../ Un principe deve rimanere principe per quanto tirannico possa essere. (M. Lutero)

È chiaramente contro la legge di natura comunque la si definisca, che un ragazzo comandi a un vecchio, che un imbecille comandi a un saggio. (J.J. Rousseau)

I nemici hanno abitato da sempre i templi, i palazzi e i tribunali, tre ricoveri donde sono uscite le miserie della società. (D. Diderot)

Il dominio è ben diverso dall'esercizio razionale dell'autorità. Quest'ultimo, che è inerente a ogni divisione del lavoro in ogni società, proviene dalla consapevolezza, ed è limitato all'amministrazione di funzioni e di ordinamenti necessari al progresso dell'insieme. Invece il dominio viene esercitato da un gruppo particolare o da un individuo particolare allo scopo di mantenersi e rafforzarsi in una posizione privilegiata. (H. Marcuse)

Sia rispettato , intorno al valore dell'autorità, quel notissimo e fondamentale principio tramandato dai filosofi: non bisogna contraddire a ciò che sembra vero a tutti gli uomini o ai più o ai dotti /.../ Questo, finché la ragione rimane nascosta: tutti infatti sappiamo che in ciò che può essere discusso con la ragione, il giudizio dell'autorità non è necessario. (Abelardo)

Quando si diventa guardiani di altri, tutta la propria libertà va via. (A. Asor Rosa)

La propaganda politica totalitaria si avvale, molto più della propaganda democratica, della radiodiffusione, dei raduni di massa; l'ascoltatore è così messo in grado di condividere le emozioni della maggioranza che reagisce al fascino della situazione di massa. (E. Kris)

Il limite della tirannia è dato dalla resistenza degli oppressi. (F. Douglas)

Di tutte le tirannie, un governo di popolo è la più tormentata, la più insulsa: è assolutamente il tramonto di ogni cosa grande e sublime. (S. Kierkegaard)

Si distingue la tirannia di uno solo e quella di parecchi. Sotto quale tirannia preferiresti vivere? Sotto nessuna. Ma se bisognasse scegliere, io, per quanto mi riguarda, detesterei meno la tirannia di uno solo che quella di parecchi. Un despota ha sempre qualche buon momento; un'assemblea di despoti, mai. (Voltaire)

Io ho il diritto di rispondere a tutto ciò di cui mi si accusa, con un "Io sono così". Io me ne sto in disparte da tutti, io non accetto condizioni da chicchessia. Esigo che ci si sottometta anche ai miei capricci. (Napoleone I)

Totalitario non è soltanto un coordinamento politico-terroristico della società, ma anche un coordinamento tecnico-economico non terroristico che operi attraverso la manipolazione dei bisogni da parte degli interessi consolidati.  Esso impedisce in questo modo l'emergere di un'opposizione più efficace contro il tutto. Non soltanto una forma specifica di governo o di potere di partito produce il totalitarismo, ma anche un sistema specifico di produzione e di distribuzione che può benissimo essere compatibile con un pluralismo di partiti, giornali, poteri controbilanciati, e così via. (H. Marcuse)

L'uomo qualsiasi, l'uomo massa, l'uomo atomizzato che lavora assieme a migliaia di altri nelle fabbriche e negli uffici, che veste, che pensa, mangia, vive come altri milioni di esseri destinati a una vita grigia, si identifica nel capo e, amandolo, applaudendolo, ama e applaude se stesso. (G. Bocca)

 

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